FONTANA DEL CARCIOFO

DESCRIZIONE

Voluta negli anni Cinquanta dal sindaco Achille Lauro durante il suo mandato, fu inaugurata il 29 aprile 1956. L’incarico della progettazione venne affidato agli ingegneri Carlo Comite, Mario Massari e Fedele Federico. Il monumento presenta due livelli: alla base una grande vasca in marmo bianco di Carrara e piperno e al livello superiore la vasca più piccola in granito rosa sorretta da un piedistallo in marmo e piperno. Al centro della vasca superiore vi è una scultura bronzea a forma di corolla floreale dalla quale volgarmente proviene il nome di “fontana del carciofo”. L’acqua zampilla dal getto centrale posto nel “carciofo” e viene raccolta nella vasca superiore per poi scendere a cascata nella vasca inferiore. Altri getti provengono dai sei gruppi di lance posti sul perimetro della vasca inferiore.
Nel corso dei decenni la fontana è stata oggetto di diversi interventi di restauro manutentivo che però, talvolta, hanno alterato in maniera irreversibile alcune delle sue caratteristiche morfologiche, come ad esempio la copertura del rivestimento mosaicato della vasca inferiore.

UBICAZIONE

Piazza Trieste e Trento

ATTRATTIVITÀ

Alta

LAVORI

6/10/2014 –– 22/04/2015

RESTAURO

Il carciofo presentava diversi strati di depositi calcarei che nascondevano la struttura originaria della scultura rendendone difficile la riconoscibilità materica. L’intervento ha reso nuovamente leggibile la conformazione originaria della scultura bronzea. Le parti sono state smontate e catalogate, la pulitura e brunitura dei petali è avvenuta in laboratorio ad opera di tecnici restauratori; il successivo rimontaggio in situ ha previsto la disposizione di un nuovo sistema di assemblaggio con apposite bullonature e il riempimento con colate di bronzo dei fori esistenti. Per quanto riguarda le vasche, sia quella superiore, in granito rosa, che quella inferiore e il piedistallo in piperno e marmo bianco, prima dell’intervento di restauro, mostravano incrostazioni calcaree, depositi superficiali, patina biologica, stuccature inadeguate.
Le operazioni di restauro hanno mirato principalmente al ripristino funzionale della vasca mediante una nuova impermeabilizzazione e al miglioramento della risposta delle superfici all’azione logorante dell’acqua attraverso l’applicazione di strati protettivi.Il consolidamento, la pulitura e stuccatura delle superfici, hanno ripristinato la leggibilità dei dettagli. Gli interventi di restauro hanno riguardato anche il ripristino e la sostituzione degli elementi danneggiati della recinzione in ferro battuto nonché il riposizionamento del tappeto erboso e della vegetazione ornamentale all’interno dell’aiuola.

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