FONTANE DEL SEGURO

DESCRIZIONE

Prima degli interventi di restauro, le due fontane del Seguro si trovavano in uno stato di conservazione pessimo, dovuto in particolar modo allo stato d’incuria generale, aggravato dal mal funzionamento dell’impianto idrico e dalla massiccia presenza di smog e polveri sottili.
I danni a carico della materia lapidea hanno riguardato sia il marmo bianco di carrara, il piperno e la pietra bianca di bellona.
In particolare la pietra di bellona di cui sono composte le sfingi, i medaglioni e le ghirlande, si presenta ricoperta da scritte vandaliche eseguite con bombolette spray e vernici date a pennello.
Su una delle sfingi, in particolare, era presente una colata di resina sintetica colorata, lasciata colare sulla superficie del basamento.
Inoltre i vari elementi decorativi si presentavano ricoperti da spesse croste nere dovute agli attacchi biodeterogeni, insieme a pesanti strati di calcare, molto indurito e assolutamente aderente alla superficie.

UBICAZIONE

Piazza Mercato

ATTRATTIVITÀ

Bassa

LAVORI

11/01/2016 –– 18/04/2016

RESTAURO

L’inattività o il mal funzionamento delle fontane ha permesso l’accumulo negli anni di detriti e rifiuti all’interno delle piccole vasche e la proliferazione di muschi e licheni come conseguenza dei fenomeni di sgocciolamento.
Gli interventi di restauro hanno mirato al ripristino dell’unità funzionale delle due fontane mediante la sostituzione delle tubature di immissione e dei bocchettoni in ottone, compresa la revisione di tutti i terminali di carico e di scarico.
Il calcare costituiva di fatto un secondo strato di pietra tanto da non rendere distinguibili alcune parti delle varie sculture.
Gli interventi di restauro sulle opere in marmo bianco di carrara (teste dei leoni e decorazioni floreali) e sulle opere in pietra di bellona (sfingi, medaglioni e ghirlande) sono stati principalmente interventi di pulitura e consolidamento, al fine di migliorare la leggibilità e la fruizione dell’opera stessa.
Le quattro sfingi in pietra di Bellona sono state integrate con le teste mancanti, saccheggiare durante gli anni. I calchi sono stati realizzati sulle basi di uno stampo di proprietà del Comune di Napoli e sono stati eseguiti con resine al poliestere e fibre di lana di vetro. Una volta messi a punto i nuovi calchi, sono stati riposizionati sulle sfingi, così da ridare la configurazione originaria alle due fontane.

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