STATUA DI
SAN GAETANO

DESCRIZIONE

Il monumento fu voluto come voto per la scampata pestilenza del 1656 dai padri teatini della Basilica di San Paolo Maggiore che affidarono il progetto e l’esecuzione a Cosimo Fanzago, con la collaborazione di Andrea Falcone. La statua, realizzata dal 1657 al 1664, è caratterizzata da un basamento marmoreo, coronato ai vertici da quattro puttini in marmo. Al centro del piedistallo, una base di colonna sostiene la statua in lega metallica del Santo che si mostra con le braccia spalancate verso l’alto nel classico atteggiamento dell’“estasi”. Per molti anni, durante la sua costruzione, si dilungò la disputa in merito all’altezza e composizione del monumento, il monumento venne inaugurato nel 1737 ponendo sui lati del piedistallo due iscrizioni dettate da Alessio Simmaco Mazzocchi. Del primo progetto di Cosimo Fanzago restano solo i quattro angioletti marmorei, realizzati da Andrea Falcone. La statua seicentesca originaria fu sostituita da un’opera in lega di rame realizzata probabilmente da uno scultore romano verso il 1747.
Il manufatto si presentava in pessimo stato di conservazione. Diversi fenomeni di degrado interessavano il marmo bianco di carrara, la pietra di bellona e la statua in lega metallica. L’assenza di manutenzione, l’inevitabile esposizione agli agenti atmosferici e alle piogge acide, nonché i diversi atti vandalici e l’incuria, avevano determinato una situazione di totale abbandono del monumento, caratterizzato da spesse croste nere e croste calcaree a carico delle superfici in marmo e metalliche. Il basamento, nella parte inferiore in pietra di bellona, era deturpato da numerose scritte vandaliche con pennarelli e vernici spray. Era inoltre evidente una degradazione diffusa delle lastre in marmo, probabilmente trattate in precedenti interventi di restauro con mezzi meccanici e prodotti corrosivi. Erano inoltre evidenti piccole fratture, macchie giallastre per l’eccesso di sali solubili e per l’ossidazione delle grappe metalliche utilizzate per ancorare le lastre marmoree alla struttura centrale.
Preoccupante era la situazione del gruppo scultoreo dei puttini, fortemente degradati e deturpati nel tempo. Anche la superficie della scultura bronzea presentava notevoli disomogeneità, come macchie, depositi, piccole fenditure, incrostazioni e colature deturpanti.

UBICAZIONE

Piazza San Gaetano

ATTRATTIVITÀ

Media

LAVORI

7/11/2016 –– 7/04/2017

RESTAURO

Gli interventi di restauro sulle opere in marmo e sulle opere in pietra di bellona sono stati principalmente interventi di pulitura, consolidamento e integrazione, al fine di migliorare la leggibilità e la fruizione dell’opera stessa. I puttini risultavano ancorati e fissati alla struttura di base mediante un complesso e inadeguato sistema di staffature e grappe metalliche, di recente fattura e in pessimo stato di conservazione. E’ stato quindi necessario intervenire con lo smontaggio dei puttini per la sostituzione del sistema di staffe di ancoraggio con un nuovo sistema in fibre di carbonio. Le ampie mancanze degli elementi scultorei sono state reintegrate, laddove possibile, con le parti rinvenute conservate nella vicina Basilica di San Paolo. Per scongiurare l’infestazione di volatili e proteggere uno dei tre ancoraggi della statua, è stato necessario ripristinare una porzione cospicua del toro marmoreo. L’integrazione è stata eseguita utilizzando marmo di Carrara ancorato con nuovi perni e resine nel rispetto dei principi della compatibilità e distinguibilità delle aggiunte. Sono state, inoltre, effettuate le stuccature ad integrazione delle epigrafi, realizzate in origine con incisioni riempite a piombo colato.
A sostegno della testa del Santo che si presentava in fase di distacco dalla sede a causa della pesante aureola in ottone di recente fattura (dono votivo dei fedeli), è stata creata una struttura interna (cosiddetta “ad ombrello”) nell’intento di rendere nel contempo più stabile la testa e fissare l’aureola al telaio interno della statua, in modo che il peso non gravi sulla testa del Santo. Sono state effettuate le prove di pulitura sulla statua con impacchi e nebulizzazioni con acqua distillata miscelata a un tensioattivo per l’eliminazione degli ossidi. E’ stato impiegato un tensioattivo non ionico e benzotriaziolo, inibitore di corrosione.
Si è proceduto con l’asportazione manuale dei residui tenaci di calcare; per le piccole fenditure e crepe sulla statua sono state effettuati operazioni di riadesione e successive stuccature e saldature in presenza di piccoli fori e crepe. Infine, è stato applicato un protettivo per garantire la durabilità dell’intervento di restauro. La protezione finale della statua bronzea è stata realizzata con una patinatura protettiva passata a pennello. La patinatura finale è stata scelta a seguito di valutazioni sulla base di analisi al microscopio della patina esistente. Il progetto di restauro del monumento a San Gaetano ha riguardo anche il ripristino della recinzione in ghisa e ferro, mediante integrazione degli elementi mancanti e sostituzione delle parti ammalorate. Si è inoltre optato per una nuova soluzione d’angolo al fine di dare uniformità al disegno della recinzione.  

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